Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Oudenaarde
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mweaOudenaarde mweq/'ɑʊ̯dənʔa:rdə/ (in mwegfiammingo mwewOudenoarde, in mwfafrancese mwfqAudenarde mwfg/odə'naʁd/) è una cittadina industriale mwfwbelga di circa mwga30 000 abitanti sul fiume mwgqSchelda, situata nella mwggprovincia delle Fiandre Orientali.

Contents

Storia
Origini
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

Origini

Già caposaldo fortificato in epoca romana, tuttavia la nascita della città si fa risalire al 974, quando l'imperatore mwlqOttone II del mwlgSacro Romano Impero fece erigere delle fortificazioni sulla riva destra della mwlwSchelda nella località di Ename (oggi sobborgo di Oudenaarde). La Schelda era infatti divenuta il confine fra i possedimenti del mwmaSacro Romano Impero, tramite la mwmqLotaringia, a est e della mwmgFrancia, attraverso la mwmwContea delle Fiandre, a ovest. Così gli imperatori germanici iniziarono a fortificare gli avamposti sulla linea di confine, sia a Ename, come ad mwnaAnversa e mwnqValenciennes.

Medioevo

Ename crebbe molto velocemente. Entro il 1005, la città aveva già un paio di chiese ed era diventata la più popolosa del ducato di mwoaLotaringia. Nell'anno 1030 mwoqBaldovino IV, mwogconte di Fiandra, ordinò la costruzione di un castello sulla sponda sinistra della mwowSchelda; la mwpaTorre di Oudenaarde (Aldenardensis Turris), in contrapposizione alle fortificazioni del mwpqSacro Romano Impero sulla sponda destra del fiume. Nel 1033, Baldovino IV prese la città di Ename e vi proclamò la cosiddetta mwpgTrêve de Dieu (una sospensione dell'attività militare durante certi periodi dell'anno, organizzate durante il mwpwMedioevo dalla mwqaChiesa Cattolica romana) e la rese un posto di frontiera contro gli imperatori germanici. Nel 1047, mwqqBaldovino V consolidò la vittoria del padre abbattendovi l'antica fortezza e trasformando l'insediamento in un luogo pacifico, ribadito nel 1062 dal fatto che vi fece erigere da sua moglie l'abbazia benedettina di San Salvatore. A quel tempo, i mercanti e gli artigiani dell'ex mwqgGilda di Ename iniziarono a confluire dall'altra parte della Schelda, nella città di recente fondazione di Oudenaarde. Ename fu definitivamente smantellata nel 1054 e annessa alle Fiandre.

Iniziò così lo sviluppo di Oudenaarde, che nel 1150 ricevette il mwraTitolo di Città dal conte mwrqFilippo d'Alsazia, e lentamente, nel XIII secolo, si alzarono due roccaforti urbane. Il torrione iniziale di Oudenaarde venne sostituito da una fortezza, e fortificazioni vennero erette nell'altra sponda del fiume a mwrgPamele (più a sud dell'antica Ename). Tuttavia queste opere militari vennero smantellate dopo la disfatta fiamminga della mwrwBattaglia di Bouvines del 27 luglio 1214, quando le Fiandre entrarono sotto il controllo del mwsaRegno di Francia. Nel 1383 Oudennarde venne presa dai cittadini in rivolta della città di mwsqGent.

Gli Asburgo

Nel 1555 mwtaCarlo V, divenne signore dei Paesi Bassi, e nel 1558 donò a Oudenaarde la mwtqCarta di Città, unendola con Pamele, dall'altra parte della mwtgSchelda. La città è nota anche come luogo di nascita di mwtwMargherita di Parma, figlia legittimata nata nel 1522 da mwuaCarlo V e Johanna van der Gheynst (figlia di un tessitore di Oudenaarde), divenuta mwuqduchessa di Parma e Piacenza e poi governatrice dei mwugPaesi Bassi spagnoli dal 1559 al 1567. Sotto il suo regno l'industria tessile di Oudenaarde, abile a produrre i suoi famosi arazzi, si afferma, tanto che passando da uno stato di più di 8mwuw 000 disoccupati, nel 1556 diviene la principale fonte di reddito per la città. Nel 1567 gli succedette mwvaFernando Álvarez de Toledo, terzo mwvqduca d'Alba, detto il Duca di Ferro, che in seguito alla sua spietata politica di terrore atta a estirpare il mwvgProtestantesimo nella regione, vide un grande esodo della popolazione cittadina alla volta delle province settentrionali. Questo stato continuò fino alla presa della città da parte di mwvwAlessandro Farnese il 6 luglio 1582cite-ref-1[1]. Nel frattempo la popolazione di Oudenaarde era però dimezzata.

Dominazione francese

I francesi bramavano Oudenaarde e l'attaccarono più volte, alla guida di mwxgVaubancite-ref-2[2], nel 1658 e nel 1667. Nel 1668 la mwywPace di Aquisgrana chiuse la cosiddetta mwzaGuerra di devoluzione e la città fu quindi assegnata alla mwzqFrancia del mwzgRe Sole. La fontana sul mwzwGrote Markt (Piazza del Mercato Grande), ancora perfettamente funzionante, venne costruita in omaggio a Luigi XIV e come abbeveramento per i cavalli. Nella primavera del 1684, in seguito ai conflitti scaturiti dalla revoca dell'mwaaEditto di Nantes, i francesi si trovarono a difendere militarmente la città, ancora guidati da Vaubancite-ref-3[3], attaccarono di nuovo la città, per tre giorni il fuoco arrivò dalla mwbqKerselareberg, la vittoria fu francese, ma Oudenaarde ne uscì in gran parte rovinata.

Ma la città è nota per un'altra battaglia, detta proprio la mwbwbattaglia di Oudenaarde, combattuta il 11 luglio mwca1708 nell'ambito della mwcqguerra di successione spagnola. Le truppe imperiali guidate dal mwcgprincipe mwcwEugenio di Savoia e dal mwdaduca di Marlborough, sconfissero le truppe francesi del mwdqduca di Vendôme, e del mwdgduca di Borgogna, primo nipote in linea diretta di mwdwLuigi XIV.

L'11 maggio 1745, durante la mweqguerra di successione austriaca, i francesi invasero ancora una volta Oudenaarde nella mwegBattaglia di Fontenoy. Gli austriaci, i membri britannici e olandesi, vennero sconfitti dall'esercito francese guidato dal maresciallo mwewMaurizio di Sassonia.

Storia moderna

Fino al XIX secolo la città era ancora cinta dalle mura, che furono abbattute all'inizio del XX secolo. Nella mwfgprima guerra mondiale, durante la mwfwBattaglia della Schelda il 1º novembre 1918 la città fu pesantemente danneggiata e si approfittò per abbattere alcune vecchie case sul centrale mwgaGrote Markt per assicurare un accesso più ampio alla piazza. La mwgqseconda guerra mondiale ha ancora colpito Oudenaarde. I danni sono stati minori, tuttavia ci volle fino al 1949 per ripararli. In precedenza attraversava il centro della città un affluente della mwggSchelda, che negli anni cinquanta venne parzialmente chiuso. Oggi sono ancora visibili dei tratti dietro la Biblioteca comunale e nel Parco cittadino.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Grote Markt. La Piazza del Mercato Grande è il centro della città. Vi sorgono attorno i monumenti principali come il Municipio, la Collegiata e antiche case. Al centro è una fontana mwkabarocca eretta nel XVII secolo in onore al mwkqRe Sole che aveva conquistato la città.
• Stadhuis. Il mwkwMunicipio di Oudenaarde, sul centrale mwlaGrote Markt, venne costruito fra il 1526 e il 1537 Rappresenta uno dei capolavori del mwlqGotico brabantino e uno dei palazzi comunali più belli d'Europa.
• Sint-Walburgakerk. La mwlwCollegiata di Santa Valpurga, sul mwmaGrote Markt, è un grande edificio mwmqGotico brabantino iniziato nel XIII secolo e rimasto incompiuto. Dedicato a Santa mwmgValpurga di Heidenheim, lo domina l'imponente Torre-portico campanaria di 88 metri d'altezza dotato di un carillon di 47 campane.
• Huis Margaretha van Parma. La Casa di mwnaMargherita di Parma sorge sul mwnqGrote Markt. Vi nacque la Duchessa di Parma, divenuta poi governatrice dei mwngPaesi Bassi, figlia legittimata dell'imperatore mwnwCarlo V e di una donna borghese di Oudenaarde. È un bell'esempio di architettura mwoaTardo gotica civile. La facciata del XVI secolo, si compone di un piano terra ad archi ribassati, un primo piano ad ampie finestre crociate e grande tetto aperto da abbaini. Nel XVII secolo l'edificio venne riabilitato come Scuola per i poveri. A fianco della Casa si erge la mwoqBoudewijntoren Torre di Baldovino dell'XI secolo, che costituisce l'ingresso all'edificio.
• Vleeshuis. Il Mercato delle Carni, che sorge anch'esso sul mwowGrote Markt, è un imponente edificio mwpaneoclassico costruito tra il 1779 e il 1783 dagli architetti Van Der Meersch e Van Den Hende. È una costruzione assai bizzarra, sia nell'impiego dei materiali usati, affatto in auge nei mwpqPaesi Bassi meridionali; sia nell'uso. Infatti mentre la parte inferiore era destinata al mercato, appunto, quella superiore era sede dell'Accademia di disegno.

Negli anni ottanta l'edificio è stato completamente restaurato e divenuto sede della mwpwBiblioteca civica.

• Onze-Lieve-Vrouwhospital. L'Ospedale di Nostra Signora, a fianco della mwqgCollegiata di Santa Valpurga, ingloba edifici di epoche diverse. La cappella e il chiostro mwqwgotici del XV e XVI secolo, il Palazzo Vescovile mwrarinascimentale del 1599 e l'edificio principale, in stile mwrqRococò del 1772.
• Onze-Lieve-Vrouw van Pamelekerk. La Chiesa di Nostra Signora di Pamele, edificio mwrwgotico primitivo eretto a partire dal 1234 dal primo architetto belga conosciuto Arnould di mwsaBinche.
• Sint-Leonarduskerk. La Chiesa di San Leonardo di Ename, uno degli edifici mwsgromanici meglio conservati del mwswBelgio. Sorge nel sobborgo di Ename, al tempo prima fondazione di Oudenaarde e posto strategico di frontiera fra il mwtaSacro Romano Impero germanico e il mwtqRegno di Francia. Venne eretta dal conte Herman van Verdun fra il 998 e il 1024, durante il suo mandato di margravio di Ename, come simbolo di fedeltà all'imperatore.

Amministrazione

Gemellaggi

• mwuwArras
• mwwqBuzău
Coburgo, dal 1972cite-ref-4[4]
• mwzqHastings

Note

cite-note-11. B. Vander Schelden, De Gentse stadsmagistraat tijdens de calvinistische Republiek (1577-1584). 4.4.3. Oorlog en externe relaties (2010) 67. Universiteit Gent. mw1amw1qDe Gentse stadsmagistraat tijdens de calvinistische Republiek (1577-1584). 4.4.3. Oorlog en externe relaties
cite-note-22. Martin Barros, Nicole Salat et Thierry Sarmant. Vauban - L'intelligence du territoire. Éditions Nicolas Chaudun et Service historique de l'armée, Paris, 2006. Préface de Jean Nouvel. 175 p, ISBN 2-35039-028-4, p 166
cite-note-33. Barros et mw3qalii, p 167
cite-note-44. mw4q(mw4gmw4wDE) mw5amw5qCoburg und seine Partnerstädtemw6a, su mw8astadt.coburg.de. mw8qURL consultato il 15 febbraio 2010.

In Oudenaarde è situato un tratto stradale in collina, alta solo 77 metri sul livello del mare, molto conosciuta dagli amanti del ciclismo professionistico su strada, denominata «Koppenberg» che viene affrontata durante il giro delle Fiandre che si corre ogni anno, in genere, la prima domenica di aprile. La sua pendenza massima del 23mw8w %, nonché il fondo stradale in pavé, rendono il suo transito molto difficoltoso e, per questo, ogni anno, attira un grande numero di appassionati che si accalcano, lungo questa salita.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Oudenaarde